Una merenda equilibrata

Tra pochi giorni inizierà la scuola, e avremmo tutti i giorni l’incombenza della merenda.

Come nutrizionista il consiglio più impostante che vi posso dare è: dimenticatevi della pubblicità!

La merenda per i nostri bambini deve essere un aiuto e supposto alimentare tra un pasto e l’altro, deve essere bilanciata, deve avere un apporto calorico adeguato e soprattutto non deve appesantire. Gli zuccheri devono essere presenti, ma non in grandi quantità. Assolutamente no ai grassi e attenzione ai conservanti di ogni tipo.

Pertanto praticamente sono da scartare tutte le merendine che si trovano in commercio: non solo per l’alto contenuto di zuccheri, ma anche per la grande quantità di conservanti presenti.

Ma in pratica che cosa è indicato  per merenda nell’intervallo scolastico?

Naturalmente la merenda va concordata con il diretto interessato, inutile propinare al vostro bambino una banana se a lui proprio non piace.

In linea generale se un bimbo è sano, cresce con regolarità e non presenta particolari problemi di allergie e intolleranze, le merende consigliate sono:

  •  La frutta prima di tutto. La frutta è perfetta per la merenda: è sana, fresca, di solito piace ai bambini, apporta “energia veloce da assorbire” e non appesantisce. Prediligete la frutta di stagione, nel caso preparatela già affettata e con una goccia di limone, per facilitare il momento del consumo.

 

  • Dolci si, ma solo se fatti in casa. I dolci non sono da scartare in toto. Una fetta di crostata, una semplice torta soffice, ma anche un budino o dei biscotti, vanno benissimo se preparati in casa con la giusta quantità di zucchero, avendo controllo degli ingredienti utilizzati. Capisco che non tutti  abbiano il tempo di preparare spesso dolci fatti in casa: in questo caso una valida alternativa sono i prodotti proposti dai panifici. Se ne avete uno di fiducia chiedete consiglio, fatevi spiegare quali contengono meno zucchero e che non abbiano grosse quantità di grassi. Chiedete se usano conservanti (ma di solito nelle loro preparazioni giornaliere non ne usano).

 

  • Lo yogurt . Sia nella versione tradizionale che nella versione da bere. Perfetto se a base di frutta.  Pratico, veloce, di solito piace ai bambini. Se possibile preferite il biologico e con una scadenza molto lunga. In questo modo vi assicurate che i fermenti lattici siano davvero “vivi”.

 

  • Il panino. Il panino si ma… ho visto bimbi arrivare a scuola con delle sventole di panino più grandi di loro! Il panino deve avere delle piccole dimensioni (diciamo un pane tipo “rosetta”).  Il pane deve essere fresco, non a lunga conservazione. Assolutamente no a panini confezionati di pane tipo hot dog o hamburger (contengono tantissimi grassi e conservanti). Il panino va preparato con un paio, massimo tre, fettine di prosciutto crudo senza grassi, o fesa di tacchino, o bresaola. Naturalmente anche gli altri affettati possono andare bene, ma solo saltuariamente, non è proponibile tutti i giorni il panino con salame! Sarebbe meglio evitare di farcire il panino con affettato e formaggio, meglio o con uno o con l’altro! Per il formaggio preferite i semi-stagionati. Un capitolo a parte va alla classica pizzetta al trancio. Anche questa può andar bene se di dimensioni adeguate e una sola volta alla settimana.

 

  • I crackers. Se andate di fretta vanno benissimo. Meglio se non sono salati.

 

Cercate di alternare le merende, proponendone una diversa ogni giorno della settimana

Da bere sarebbe da preferire l’acqua. In alternativa un bricchetto di succo di frutta o di latte (meglio se biologici e senza zuccheri aggiunti).

Assolutamente da evitare sono le patatine, i salatini, caramelle o cioccolate. Appesantiscono e non nutrono in maniera adeguata.

E per finire:

molte volte vedo alcune mamme che come i loro figli escono da scuola, ancora prima di salutarli gli mettono in mano la merenda da mangiare.

Nella nostra società, ben diversa da quella dei nostri nonni dove realmente il cibo mancava, l’alimentazione è un problema molto sentito.

Difficilmente si hanno problemi di denutrizione in Italia (naturalmente escussi alcuni casi limite), molto più frequentemente si riscontrano problemi di sovralimentazione. L’ipertensione infantile, l’ ipertrigliceridemia e l’obesità in età scolare sono purtroppo in continuo aumento, soprattutto per pessime abitudini alimentari, disinformazione e poca educazione alimentare.  Per cui ricordate che un bambino che esce da scuola con un po’ di fame, e aspetta 5 minuti nel tragitto scuola/casa per soddisfare la sua fame va benissimo. Non morirà di fame in quel breve tempo!

Imparare a gestire la sensazione di fame, aspettare qualche minuto, e non ingozzarsi appena possibile, insegnerà ai nostri figli ad essere degli adulti più equilibrati dal punto di vista alimentare.

Ricordate, non li state facendo “morire di fame” gli state solo insegnando ad essere più equilibrati.

Merenda a scuola

 

Comments are closed.