I genitori e l’educazione alimentare

Mi è successo mille e più volte, nella mia esperienza di Nutrizionista, di ascoltare frasi del tipo “Mio figlio non mangia praticamente niente, solo latte, biscotti e schifezze, perchè? Cosa posso fare?”

Voglio essere franca e schietta in questo articolo: l’alimentazione dei  figli è in tutto e per tutto responsabilità dei genitori.

Il vecchi adagio Siamo quello che mangiamo è semplice verità.

Il 50% della popolazione Italiana soffre di sovrappeso, e la situazione è destinata a peggiorare progressivamente. La popolazione italiana sta’ infatti abbandonando la famosa e bilanciata dieta mediterranea a favore di preparati ed inscatolati. La frutta e la verdura, sono quasi diventati un optional sulle nostre tavole, a discapito di carne e carboidrati, a volte anche di scarsa qualità.

I bambini non fanno eccezione: già nel periodo del primo svezzamento i piccoli ingeriscono grandissime quantità di zucchero, sale e proteine.

Recentemente una mamma è venuta nel mio studio, lamentando che la sua piccola di tre anni non mangiava assolutamente nulla, solo ed esclusivamente latte. Ad un primo esame fisico la bambina risultava chiaramente sovrappeso. Investigando sulle abitudini della piccola è emerso come la madre abbia praticamente abbandonato lo svezzamento già da un anno e mezzo, visto che la bimba non gradiva le pappe che le venivano proposte. Alla piccola venivano dati 5 biberon al giorno di latte in polvere per l’infanzia arricchiti con cacao in polvere, biscotti e zucchero. Rifiutava tutto il resto. 

Alcuni di voi sicuramente staranno inorridendo, ma vi assicuro che casi limite come questo non sono poi così isolati. Nel caso specifico, la bambina pur sovrappeso, aveva chiaramente delle carenze alimentari.

Ho voluto raccontarvi questo caso per farvi capire come a volte i genitori non si accorgano che sono loro a creare il problema.

Come promuovere un alimentazione corretta in famiglia

alimentazione bambiniPer prima cosa, non mi stancherò mai di ripetere, i bambini sani non si lasciano spontaneamente morire di fame! 

per cui se vostro figlio rifiuta di mangiare all’ora del pasto non è il caso di farne una tragedia, l’importante è non cedere alimentandolo con “schifezze”. Al pasto successivo proponetegli un’alternativa, ma che sia nuovamente un pasto sano.

Date il buon esempio, è inutile dire ai bimbi di non bere bibite gasate o di non mangiare merendine se voi siete i primi a trangugiare qualsiasi cosa.

Fate la spesa pensando ad alimentarvi, non a mangiare. Il che significa comprare cibi sani, frutta e verdura in grande quantità, pesce, uova, pasta e riso. Poco condimento. Gli zuccheri di cui abbiamo veramente bisogno sono già contenuti nella frutta. Dolci, caramelle o altro solo ogni tanto e non come abitudine giornaliera.

Non fatevi ingannare dalle pubblicità. Una foto appetitosa, una frase accattivante non sono sinonimi di cibo sano.

Preparate in casa gli alimenti. Evitate i cibi precotti, in scatola, sotto sale… Preferite sempre e comunque cibi freschi e di stagione. Se i vostri bambini sono piccoli preparate personalmente le pappe da proporre loro. Gli omogeneizzati pronti vanno bene in caso di emergenza, ma non sono indicati per l’alimentazione di tutti i giorni.

Non forzate i vostri bambini a mangiare grandi quantità. Se il vostro bambino cresce regolarmente ed è in salute, non forzatelo a mangiare in grandi quantità. Se mangia un po’ di tutto e ad ogni pasto, probabilmente il cibo che ingerisce è sufficiente per il suo metabolismo.

Un bambino ben alimentato è un bambino sano e felice, che cresce con regolarità e che si ammalerà molto meno dei bambini mal alimentati, sia da piccolo che in futuro come adulto.

Comments are closed.