Mamma amica? Meglio di no!

Molte mamme preferiscono impostare l’educazione dei propri figli sull’amicizia.

Si sentono spesso pronunciare frasi del tipo “Voglio essere la miglior amica di mia figlia” o “Io e mia figlia non abbiamo segreti”.

Ma questo particolare atteggiamento nei confronti dei figli è davvero poi il miglior metodo educativo? E’ poi questa un’educazione sana?

Gli esperti dicono di no.

Analizziamo inizialmente il metodo educativo della “mamma-amica” dal punto di vista materno

La mamma-amica di solito tenta di rivivere la propria adolescenza e la propria giovinezza attraverso la propria figlia. Parlo soprattutto di figlie femmine perchè solitamente la “sindrome della mamma-amica” colpisce principalmente le mamme di figlie femmine.

Le mamme di questo tipo cercano di impostare l’educazione sulla complicità e su  una relazione eccessivamente aperta e confidenziale. Certo avere confidenza con le proprie figlie ed avere un rapporto aperto non è assolutamente sbagliato, ma da qui ad avere lo stesso rapporto che abbiamo, o che nella maggior parte dei casi, avevamo con le nostre vecchie amiche la differenza è molta.

Le mamme-amiche pretendono che le proprie figlie non abbiano nessun segreto e che confidino assolutamente tutto alle loro mamme.

Cosa ancor peggiore, spingono inesorabilmente le loro figlie a realizzare tutti i loro desideri rimasti miseramente sospesi, come per esempio la danza, il pianoforte, i capelli lunghissimi ecc., senza lasciare spazio ai reali desideri delle loro creature.

Purtroppo questo non è un atteggiamento dal punto di vista psicologico assolutamente positivo: le figlie non sono un prolungamento delle madri, sono delle persone a se’ stanti che hanno tutti i diritti di sviluppare i loro personali interessi e le loro curiosità.

Le figlie delle mamme-amiche

Le figlie delle mamme amiche vivono in continua tensione. E’ normale che abbiano il desiderio di confidare i loro segreti alle amiche, ed anche alla loro mamma. Quello che non dovrebbe essere normale è il senso di colpa che si scaturisce nel momento in cui la mamma non è l’assoluta protagonista del segreto in esame.

A queste figlie inoltre manca nel modo assoluto la figura autorevole della mamma.

La mamma ha il preciso dovere di porsi come autorevole fonte in alcuni momenti educativi e di responsabilità. Soprattutto nella prima infanzia e nell’adolescenza la mamma non deve e non può accettare di condividere il peso della responsabilità delle decisioni con la propria figlia.

La mamma è fondamentale per il corretto sviluppo emotivo della figlia

Non stiamo dicendo che non deve esserci complicità tra mamma e figlia, e nemmeno che la mamma deve imporre la propria autorità in modo forte.

Essere una mamma autorevole non significa essere “autoritaria” o non essere la confidente della propria figlia.

Significa invece essere presenti per le proprie figlie e comunicare loro che sempre ci sarà posto per il dialogo e il confronto, ma anche che il confronto e il dialogo deve avvenire con amore e fermezza.

Ad una amica si può disubbidire o rispondere male, ad una mamma assolutamente no.

Preservare il ruolo della mamma è fondamentale soprattutto nel momento dell’adolescenza, momento in cui i figli hanno bisogno di una guida ferma e responsabile che sappia insegnare loro quali sono i confini tra il bene e il male, tra l’etico e il non etico, tra il responsabile e l’irresponsabile.

In questa particolare tappa della vita è fondamentale educare con amore e fermezza, affinché i ragazzi possano diventare adulti sapendo che si, possono sempre confidare un segreto alla loro mamma e proprio perchè si tratta della loro mamma e non solamente della loro amica, questo segreto sarà un momento di condivisione e di supporto.

Essere mamme autorevoli non significa essere rigide o all’antica, ma significa insegnare ai propri figli il rispetto e la fermezza. Significa piuttosto essere delle guide, dei punti fermi e saldi per i figli.

Non rinunciare a prendervi i vostri spazi condivisi, ma al momento opportuno comportatevi ricoprendo il ruolo che la natura stessa vi ha dato, e cioè il ruolo di genitore, non di amica.

Ecco cosa ne pensa a riguardo dell’argomento anche la Dott.ssa Francesca Saccà, in una trasmissione in onda su Rai1

Elena Verona
Comments are closed.