La partita di calcio

L’omino di cartone era un simpatico omino. Era nato in una scuola per l’infanzia, ritagliato, incollato e disegnato dalle mani di una giovane maestra che poi aveva deciso di adottarlo tanto le era riuscito carino.

Viveva sopra ad una mensola di legno, assieme ad altri giochi e lavoretti, c’erano i pulcini fatti con i gomitoli di lana, i cestini con le mollette di legno, i pupazzi con la pasta di sale e altre decine di piccoli oggetti carini e colorati.

Un giorno, mentre la maestra era a scuola, i giochi della mensola decisero di organizzare una partita a calcio! Omini/ bambolotti con gambe, contro oggetti vari!

Come pallone decisero di usare un portachiavi a forma di palla che serviva per le chiavi della bicicletta e che veniva regolarmente dimenticato dentro al cestino intrecciato.

Come porte piazzarono ai lati del tappeto due altalene costruite con gli stecchi del gelato.

La partita ebbe inizio: tutti i giocattoli erano emozionatissimi, iniziarono a correre come pazzi sul tappeto, tutti rincorrevano la palla cercano di fare gol nella porta avversaria. Il piccolo posacenere di plastilina era scatenato! Rotolava in ogni direzione e rubava la palla a tutte le bamboline di pasta di sale.

Ma il più bravo di tutti era il nostro Omino di cartone! Con le sue gambine ritagliate e atletiche riusciva a correre veloce, a saltare e persino a scartare gli avversari. Il suo primo gol arrivò a pochi minuti dal fischio d’inizio. Quando l’arbitro, un fischietto di ceramica, fischiò la fine del primo tempo il punteggio era omini con gambe 5 – giochi vari 6, un po’ per fortuna, un po’ perchè l’omino di conchiglie che faceva il portiere aveva un po’ paura di scheggiarsi quando arrivava il pollone e quindi molte volte faceva finta di essere troppo lontano per parare un tiro!

Il secondo tempo fu piuttosto avvincente, ma mancavano solo 1 minuto alla fine e il punteggio era di parità! Omino di cartone si lanciò in un impresa disperata. Scartò tutti i pesciolini di gomma pane, saltò e continuò a correre verso la porta avversaria.

Quando si trovò di fronte a Posacenere di plastilina lo evitò con una finta incredibile e poi tirò con tutte le sue forze il pallone verso la porta avversaria. Fu davvero un momento lunghissimo:  il portiere avversario, polipo si spugna, cercò di parare, ma inutilmente! Goooollll!!!!!!!! Esultarono gli omini!

Fu davvero una partita bellissima, tutti si divertirono e da quel giorno, tutte le domeniche alle 2 esatte, quando la maestra usciva con la sua famiglia, si organizzarono partite di calcio divertenti ed appassionate.

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